16 Giugno 2008
01 Giugno 2008
16 Maggio 2008
12 Maggio 2008
06 Maggio 2008
Quello che segue è un lunghissimo sfogo su un'odiosa conferenza organizzata dal mio corso di laurea
Già dovevo insospettirmi quando, entrando nell’aula, mi sono trovata più relatori che spettatori.. I conferenzieri sembravano legati da vincoli di fratellanza, tutto era un sorriso, una risata, un abbraccio. Diciamo che mi stavo cominciando a domandare se per caso non avessi sbagliato porta e non fossi finita ad un’assemblea di testimoni di Geova. Sforando di almeno 20 minuti la conferenza ha inizio. Introduce l’incontro la presidente del corso di laurea, che ovviamente gloria l’associazione di offrire incredibili opportunità agli affiliati e si ingrazia i pochi presenti della platea (5-6 persone) affermando che l’essere lì è gran segno di maturità. Dopodiché inizia la più grande carrellata d’idiozie che abbia mai sentito. La stupidità e la paraculaggine delle cose dette mi ha talmente shockato che non ricordo bene l’ordine delle argomentazioni. Mi ricordo comunque che è venuto fuori che i giornalisti sono dei cani, l’82% delle notizie pubblicate vengono da agenzie di relazioni pubbliche, e spesso i comunicati stampa, preparati da quest’ultime, vengono pubblicati così come sono (qualche minuto più tardi però, non si sa bene come mai, salta fuori che i giornalisti filtrano quello che mandi...mah). Ah si, i giornalisti prendono le notizie dai blog, quindi attenti! Date sempre un’occhiata ai giornali, potreste veder pubblicato qualche vostro post! D’altronde, dice Fabio Ventoruzzo, molto spesso quando si legge una notizia, non si riesce a risalire alle fonti, perché sono prese casualmente in Internet, si si, un po’ qua e un po’ là...al giornalista non interessa se son vere o meno. Spassosissimo l’inserto delle strisce di Dilbert sui PR e il rapporto con imprese e media. Ovviamente il fumettista le disegna solo perché sono dissacranti, non perché ironizza sul mondo reale...eh già. Un’altra citazione davvero infruttuosa è quella di “1984” di Orwell. Il libro è stato portato come esempio di quanto in passato si pensava sarebbe successo e invece non è accaduto, infatti non vi è nessuna massa di controllati, ma tutti possono controllare tutti. Difatti non esistono le intercettazioni, vero?? Difatti io posso contare in una politica completamente trasparente, giusto?? Eh, ma d’altronde io posso sapere, grazie ad Internet, cosa succede in Asia, oppure parlare con uno che sta in Australia...questo è vero controllo dell’informazione! Si, come no... Ma la frase che mi è piaciuta di più è che un PR “non manipola, dialoga”. Oh certo, è per quello che ti informi su come la pensa la persona con cui andrai a parlare, che ti studi il giornalista che leggerà il tuo comunicato stampa, che occupi ogni momento del tuo tempo libero per lecchinare. Ah, e poi ti scoccia se la legge 150 prevede che ci sia un giornalista all’interno delle aziende a occuparsi di comunicati stampa, perché “loro hanno una mentalità diversa, è più difficile trovare un punto d’incontro tra impresa e pubblico”, magari perché hanno un po’ di dignità. Per il resto non ho più ascoltato, mi sono limitata ad osservare, e quello che ho visto mi fa paura. Questi poveri ragazzi affiliati che guardavano estasiati (o meglio, a mio parere, lobotomizzati) i relatori, che a quanto pare detengono una qualche verità assoluta...anche se a me sembrano solo dei grandi, bravissimi burattinai. Di sicuro questo incontro mi è servito: ora so chi evitare e cosa non voglio diventare.
12 Aprile 2008
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta… si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta: c’è che la tua voce, chissà come, mi manca. Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo… dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora stai zitta, non parlarmi nemmeno. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso, ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente. Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte: se vuole può venire qui a riempirmi di botte! Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te un pochino almeno servisse. Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona, e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo mi sono disperatamente perso. Sento che respiri forte in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca! Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano, respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano… ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero! Posso rivederti questa sera? Ma tu non pensare male adesso: ancora il solito sesso! Ora ti saluto, è tardi, vado a letto… Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto
27 Novembre 2007
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